Restauro vincolato
Un vincolo diretto della Soprintendenza sembrava escludere l'efficientamento energetico. Abbiamo trovato la soluzione che rispetta entrambi.
Intervento di sviluppo immobiliare su due antichi conventi, frazionati e trasformati in appartamenti residenziali. L'intero complesso era sottoposto a vincolo diretto della Soprintendenza alle Belle Arti: ogni scelta progettuale doveva quindi conciliare la creazione di nuove unità abitative con la conservazione integrale degli elementi storici di pregio (apparati decorativi, finiture originali e parti architettoniche tutelate).
Riconvertire e valorizzare gli edifici, migliorandone l'efficienza energetica e il comfort abitativo, senza compromettere in alcun modo gli elementi sottoposti a tutela.
Il punto critico non era tecnico, ma di compatibilità. Gli interventi di efficientamento energetico più efficaci sono spesso inconciliabili con le prescrizioni di tutela su un edificio storico, e a maggior ragione su un bene sotto vincolo diretto. È stata condotta un'analisi incrociata tra le direttive degli enti di tutela, la salvaguardia delle parti di pregio e le soluzioni tecnologiche realmente applicabili, per isolare le sole soluzioni compatibili con tutti i vincoli in gioco.
È stato definito un intervento capace di rispettare integralmente la tutela storico-architettonica, preservando finiture e apparati originali e di raggiungere comunque un salto prestazionale energetico significativo. Si è così evitata sia la soluzione standard, incompatibile con il vincolo, sia la rinuncia alla performance energetica che un approccio puramente conservativo avrebbe imposto.
L'edificio ha raggiunto elevati standard di efficienza energetica e comfort abitativo, con un incremento significativo del valore immobiliare senza alcuna compromissione degli elementi tutelati.
La trasformazione
Il primo confronto è gratuito. Ci racconti il tuo caso e capiamo insieme se ci sono le condizioni per lavorare insieme.